Esplorare Labin oltre le porte del centro storico significa scoprire una rete di rovine industriali, baie costiere tranquille e locali dove mangiare come fanno i residenti. Mentre la maggior parte dei visitatori si concentra sul centro storico e sulla costa di Rabac, molto sviluppata, il paesaggio dell'Istria orientale offre alternative poco frequentate a chi è disposto a percorrere qualche chilometro in auto o a piedi.

01Siti del patrimonio industriale

La storia di Labin è strettamente legata all'estrazione del carbone e della bauxite, e ha lasciato dietro di sé diversi siti industriali affascinanti e non trasformati in attrazioni turistiche.

Podlabin e lo Å oht

Situata a 1,2 chilometri di discesa dal centro storico, Podlabin (Labin bassa) è un insediamento pianificato costruito negli anni Trenta durante il dominio italiano, con il nome originale di Pozzo Littorio. I turisti raramente attraversano questa griglia residenziale e amministrativa, ma essa rappresenta un esempio significativo di architettura razionalista. Al centro si trova lo Šoht, recentemente restaurato, un imponente castello di estrazione in acciaio che un tempo calava i minatori fino a 150 metri sottoterra. Non è possibile entrare nei pozzi sotterranei, ma la piazza circostante offre pannelli storici all'aperto senza il costo del biglietto del museo del centro cittadino.

Rovine della Teleferika

La Teleferika è ciò che resta di una vecchia stazione di carico della teleferica per la bauxite, situata sul margine settentrionale della baia di Rabac. Rimasta in funzione fino al 1943, trasferiva il minerale di bauxite direttamente sulle navi da carico. Oggi si presenta come una struttura in cemento abbandonata e non recintata, con una vista eccellente e senza ostacoli sul Golfo del Quarnaro e sull'isola di Cherso. Per raggiungerla, percorrete 1,5 chilometri lungo il sentiero costiero accidentato che parte dal lato più a sinistra del porto di Rabac (guardando il mare). Il sentiero non è asfaltato e presenta un fondo irregolare; il tragitto a piedi richiede circa 25 minuti.

02Bagni senza folla: baia di Prklog (Duga Luka)

Evitate la spiaggia di Girandella a Rabac, molto sviluppata, a meno che non abbiate bisogno di accedere subito a bar sulla spiaggia, parchi acquatici gonfiabili e noleggio di lettini. Per un ambiente balneare mediterraneo più tranquillo, percorrete in auto 7 chilometri a sud di Labin fino alla baia di Prklog, spesso indicata sulle mappe come Duga Luka.

Prklog è una baia profonda e stretta, un tempo utilizzata come rifugio sicuro durante le tempeste. La costa è formata da lastre di pietra piatte naturali e piccole chiazze di ciottoli, alle spalle di una fitta pineta che offre ombra naturale. Non ci sono servizi igienici pubblici, chioschi o bagnini di servizio. I visitatori devono portare con sé acqua, cibo e scarpette da scoglio (nelle acque limpide della zona sono frequenti i ricci di mare). È possibile parcheggiare lungo la strada di accesso stretta e tortuosa, ma i posti si esauriscono entro le 10:00 di luglio e agosto.

03Arte all'aperto: Parco delle sculture di Dubrova

Situato a 3,5 chilometri a nord-ovest di Labin, lungo la strada D64, il Parco delle sculture di Dubrova è una vasta installazione d'arte all'aperto di 33 ettari. Fondato nel 1970 in concomitanza con il Simposio internazionale di scultura mediterranea, il parco ospita oltre 70 sculture in pietra di grandi dimensioni, realizzate da artisti croati e internazionali.

Il punto forte del parco è il Bijela Cesta (Strada Bianca), un percorso pedonale di 2,5 chilometri in cui un artista diverso progetta ciascun tratto di 25 metri utilizzando calcare bianco. Il parco ospita anche l'anfiteatro di Dolac, uno spazio per spettacoli scavato direttamente in una dolina naturale. L'ingresso è completamente gratuito e l'area è aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7. È un'ottima meta per una passeggiata mattutina tranquilla, lontano dal caldo di mezzogiorno lungo la costa.

04Ristorazione locale: Gostionica Tomažići

La maggior parte dei visitatori mangia nelle piazze del centro storico di Labin o lungo il lungomare di Rabac, dove i menu sono pensati soprattutto per il gusto internazionale. Per la cucina istriana tradizionale, frequentata soprattutto dai residenti, percorrete 6,5 chilometri verso l'entroterra fino al villaggio di Nedešćina, dove troverete la Gostionica Tomažići.

Questa trattoria a conduzione familiare propone i piatti tipici della regione. Aspettatevi paste fatte in casa come pljukanci e fuži accompagnate da asparagi selvatici (in primavera), sugo di carne di boškarin (bue istriano) o tartufi freschi. Un pasto a due portate con vino Malvazija locale costa in genere tra €25 e €40 a persona. Il locale è ospitato in una casa di pietra ristrutturata, con un ampio dehor coperto. Per la cena è vivamente consigliata la prenotazione, soprattutto nei fine settimana, perché i posti sono limitati e si liberano raramente in fretta.